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Gli obiettivi generali del presente programma sono i seguenti: a) migliorare la conoscenza e la comprensione della situazione degli Stati membri e degli altri paesi partecipanti mediante l’analisi, la valutazione e l’attento controllo delle politiche; b) appoggiare lo sviluppo di strumenti e metodi statistici e di indicatori comuni suddivisi, se del caso, per sesso e gruppo di età, nei settori contemplati dal programma; c) sostenere e seguire, se del caso, l’attuazione della legislazione e degli obiettivi strategici della Comunità negli Stati membri e valutarne l'efficacia e l’impatto; d) promuovere la creazione di reti, l’apprendimento reciproco, l’identificazione e la diffusione di buone prassi e di impostazioni innovative a livello europeo; e) sensibilizzare maggiormente le parti interessate e il grande pubblico alle politiche e agli obiettivi comunitari attuati nel quadro di ciascuna delle cinque sezioni; f) migliorare la capacità delle principali reti di livello europeo di promuovere, sostenere e sviluppare ulteriormente le politiche dell’Unione e, se del caso, i suoi obiettivi. L'integrazione della dimensione di genere è promossa in tutte le sezioni e attività contemplate da questo programma. Il programma è suddiviso nelle seguenti cinque sezioni: 1) occupazione; 2) protezione sociale e integrazione; 3) condizioni di lavoro; 4) diversità e lotta contro la discriminazione; 5) parità fra uomini e donne. Sezione 1 — Occupazione La sezione 1 sostiene l’attuazione della strategia europea per l’occupazione (SEO): a) migliorando la comprensione della situazione relativa all’occupazione e alle prospettive del settore, in particolare mediante analisi e studi e l’elaborazione di statistiche e indicatori comuni nel quadro della SEO; b) seguendo e valutando l’applicazione delle raccomandazioni e degli orientamenti europei per l’occupazione e il relativo impatto, in particolare attraverso la relazione congiunta sull’occupazione, e analizzando l’interazione fra la strategia europea per l’occupazione, la strategia generale economica e sociale e altri ambiti strategici; c) organizzando scambi sulle politiche, le buone prassi e le impostazioni innovative e favorendo l’apprendimento reciproco nel quadro della SEO; d) sensibilizzando, diffondendo informazioni e promuovendo il dibattito sulle sfide, le politiche e l’attuazione di programmi nazionali di riforma nel settore dell’occupazione, in particolare fra le parti sociali, gli attori regionali e locali e altri soggetti interessati. Sezione 2 — Protezione sociale e integrazione La sezione 2 sostiene l’applicazione del metodo di coordinamento aperto nel settore della protezione sociale e dell’integrazione: a) migliorando la comprensione dell’esclusione sociale e delle questioni legate alla povertà, delle politiche in tema di protezione sociale e di integrazione, in particolare mediante analisi e studi e l’elaborazione di statistiche e indicatori comuni, nel contesto del metodo di coordinamento aperto nel settore della protezione sociale e dell’integrazione; b) seguendo e valutando l’applicazione del metodo di coordinamento aperto nel settore della protezione sociale e dell’integrazione e il relativo impatto a livello nazionale e comunitario e analizzando l’interazione fra questo metodo e altri settori strategici; c) organizzando scambi sulle politiche, le buone prassi e le impostazioni innovative e favorendo l’apprendimento reciproco nel quadro della strategia per la protezione sociale e l’integrazione; d) sensibilizzando, diffondendo informazioni e promuovendo il dibattito sulle principali sfide e questioni politiche sollevate nell’ambito del processo di coordinamento delle Comunità nel settore della protezione sociale e dell’integrazione, in particolare fra parti sociali, attori regionali e locali, ONG e altri soggetti interessati; e) sviluppando la capacità delle principali reti di livello europeo di sostenere e sviluppare ulteriormente gli obiettivi e le strategie delle politiche della Comunità in merito alla protezione sociale e all’integrazione. Sezione 3 — Condizioni di lavoro La sezione 3 sostiene il miglioramento dell’ambiente e delle condizioni di lavoro, comprese la salute e la sicurezza sul lavoro e la conciliazione della vita professionale con quella familiare: a) migliorando la comprensione della situazione relativa alle condizioni di lavoro, in particolare mediante analisi e studi e, se del caso, l’elaborazione di statistiche e indicatori, e valutando l’efficacia e l’impatto della legislazione, delle politiche e delle prassi in vigore; b) sostenendo l’applicazione del diritto comunitario del lavoro mediante un monitoraggio efficace, l’organizzazione di seminari per coloro che sono attivi nel settore, l’elaborazione di guide e lo sviluppo di reti fra organismi specializzati, comprese le parti sociali; c) avviando azioni preventive e favorendo la cultura della prevenzione nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro; d) sensibilizzando, diffondendo informazioni e promuovendo il dibattito sulle principali sfide e questioni politiche relative alle condizioni di lavoro, anche tra le parti sociali e gli altri soggetti interessati. Sezione 4 — Diversità e lotta contro la discriminazione La sezione 4 sostiene l’applicazione efficace del principio dellanon discriminazione e ne promuove l’integrazione in tutte le politiche comunitarie: a) migliorando la comprensione della situazione relativa alla discriminazione, in particolare mediante analisi e studi e, se del caso, l’elaborazione di statistiche e indicatori, nonché valutando l'efficacia e l’impatto della legislazione, delle politiche e delle prassi in vigore; b) sostenendo l’applicazione della legislazione comunitaria in tema di lotta contro la discriminazione mediante un monitoraggio efficace, l’organizzazione di seminari per coloro che sono attivi in questo settore e lo sviluppo di reti fra organismi specializzati nella lotta contro la discriminazione; c) sensibilizzando, diffondendo informazioni e promuovendo il dibattito sulle principali sfide e questioni politiche relative alla discriminazione e all’integrazione della lotta contro la discriminazione in tutte le politiche comunitarie, anche tra le parti sociali, le ONG e le altre parti in causa; d) sviluppando la capacità delle principali reti di livello europeo di promuovere e sviluppare ulteriormente gli obiettivi e le strategie comunitarie nella lotta contro la discriminazione. Sezione 5 — Parità fra uomini e donne La sezione 5 sostiene l’applicazione efficace del principio della parità fra uomini e donne e promuove l’integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche comunitarie: a) migliorando la comprensione della situazione relativa alle questioni di genere e all’integrazione della dimensione di genere, in particolare mediante analisi e studi e l’elaborazione di statistiche e, se del caso, indicatori, nonché valutando l’efficacia e l’impatto della legislazione, delle politiche e delle prassi in vigore; b) sostenendo l’applicazione della legislazione comunitaria in tema di parità fra uomini e donne mediante un monitoraggio efficace, l’organizzazione di seminari destinati a coloro che sono attivi nel settore e lo sviluppo di reti fra organismi specializzati nelle questioni relative alla parità; c) sensibilizzando, diffondendo informazioni e promuovendo il dibattito sulle principali sfide e questioni politiche relative alla parità fra uomini e donne e all’integrazione di genere, anche tra le parti sociali, le ONG e gli altri soggetti interessati; d) sviluppando la capacità delle principali reti di livello europeo di sostenere e sviluppare ulteriormente gli obiettivi politici comunitari e le strategie in materia di parità fra uomini e donne. Tipi di azioni Il programma finanzia i seguenti tipi di azioni, che possono essere svolte, se del caso, in ambito transnazionale: a) attività analitiche: i) raccolta, elaborazione e diffusione di dati e statistiche; ii) elaborazione e diffusione di metodologie e, se del caso, di indicatori o criteri di riferimento; iii) realizzazione di studi, analisi e indagini e diffusione dei risultati; iv) realizzazione di valutazioni e analisi dell’impatto e diffusione dei risultati; v) elaborazione e pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico tramite Internet o altri supporti mediatici; b) attività di apprendimento reciproco, sensibilizzazione e diffusione: i) identificazione e scambio di buone prassi, impostazioni ed esperienze innovative, organizzazione di valutazioni a pari livello e apprendimento reciproco mediante riunioni/workshop/seminari a livello nazionale, transnazionale o europeo, tenendo presenti, se possibile, circostanze specifiche nazionali; ii) organizzazione di conferenze/seminari della presidenza; iii) organizzazione di conferenze/seminari a sostegno dello sviluppo e dell’attuazione della normativa e degli obiettivi politici della Comunità; iv) organizzazione di campagne e manifestazioni nei mezzi di comunicazione ; v) raccolta e pubblicazione di materiali al fine di diffondere informazioni e risultati del programma; c) sostegno ai principali operatori: i) sostegno alle spese di funzionamento delle principali reti di livello europeo le cui attività sono collegate all'attuazione degli obiettivi del programma; ii) organizzazione di gruppi di lavoro costituiti da funzionari nazionali per seguire l’applicazione del diritto comunitario; iii) finanziamento di seminari specializzati destinati a coloro che sono attivi nel settore, ai principali funzionari e ad altri operatori pertinenti; iv) creazione di reti fra organismi specializzati a livello europeo; v) finanziamento di reti di esperti; vi) finanziamento di osservatori a livello europeo; vii) scambio di personale fra amministrazioni nazionali; viii) cooperazione con istituzioni internazionali. Le attività sopraelencate devono presentare una forte dimensione europea, avere una portata tale da garantire un effettivo valore aggiunto a livello europeo ed essere realizzati da autorità nazionali, regionali o locali, organismi specializzati previsti dalla normativa comunitaria o da operatori considerati fondamentali nel settore. Il programma non finanzia misure destinate alla preparazione e alla realizzazione degli "anni europei". DESTINATARI L’accesso al programma è aperto a tutti gli organismi, operatori e istituzioni pubblici e/o privati, in particolare: a) Stati membri; b) servizi pubblici dell'occupazione e relative agenzie; c) autorità regionali e locali; d) organismi specializzati previsti dalla normativa comunitaria; e) parti sociali; f) ONG, in particolare quelle organizzate a livello europeo; g) istituti di istruzione superiore e istituti di ricerca; h) esperti di valutazione; i) istituti statistici nazionali; j) mezzi di comunicazione . Il programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi: - i paesi EFTA/SEE, in conformità delle condizioni stabilite dall'accordo SEE, - i paesi in fase di adesione e i paesi candidati associati all’Unione europea, nonché i paesi dei Balcani occidentali che partecipano al processo di stabilizzazione e associazione. La Commissione può partecipare direttamente al programma in alcune attività.
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