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L'11 giugno 2005 è stato addotttato il programma "Safer Internet Plus" per il periodo 2005-2008 destinato a promuovere un uso più sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online, in particolare per i bambini, e a lottare contro i contenuti illegali e i contenuti indesiderati dall’utente finale. Per raggiungere gli obiettivi del programma sono state previste le seguenti azioni: a) lotta ai contenuti illegali; b) contrasto ai contenuti indesiderati e nocivi; c) promozione di un ambiente più sicuro; d) sensibilizzazione. AZIONE 1: LOTTA AI CONTENUTI ILLEGALI Sostegno ad una rete di "hotline" che consentono al pubblico di segnalare contenuti illegali. Queste trasmettono in seguito le informazioni agli organi competenti (fornitore di servizi Internet – ISP – polizia o "hotline" corrispondente) perché prendano le misure del caso. Le "hotline" di diritto civile fungono da complemento a quelle della polizia (quando queste esistono). Il loro ruolo è diverso in quanto non hanno poteri investigativi, né arrestano o perseguono gli autori dei reati. Possono fungere da centri di competenza che assistono gli ISP per individuare i contenuti che potrebbero risultare illegali. L’attuale rete di "hotline" è una struttura unica nel suo genere che non avrebbe potuto essere costituita senza un finanziamento comunitario. Come indicato nella relazione di valutazione del piano d’azione per promuovere l’uso sicuro di Internet , la rete è riuscita ad ampliare il novero dei propri aderenti ed ha raggiunto una dimensione internazionale. Perché le "hotline" possano funzionare al meglio occorre garantire una copertura e una cooperazione su scala europea e ottimizzarne l’efficacia mediante lo scambio di informazioni, migliori pratiche ed esperienze. I finanziamenti comunitari dovrebbero essere utilizzati anche per accrescere la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle "hotline", aumentandone così l’efficacia. Beneficeranno di un finanziamento le "hotline" scelte a seguito di un invito a presentare proposte per fungere da nodi della rete e per cooperare con altri nodi nell’ambito della rete europea di "hotline". Se del caso, potrebbero essere finanziate linee telefoniche alle quali i bambini potrebbero segnalare i loro timori circa contenuti illegali e nocivi su Internet . Per garantire l’efficacia del programma, è necessario che siano istituite "hotline" in tutti gli Stati membri e paesi candidati in cui esse ancora non esistono. AZIONE 2: CONTRASTO AI CONTENUTI INDESIDERATI E NOCIVI Oltre a combattere i contenuti illegali alla fonte, gli utenti – adulti responsabili, qualora gli utenti siano minori – possono aver bisogno di strumenti tecnici. Si può promuovere l’accesso a tali strumenti al fine di consentire agli utenti di decidere come trattare i contenuti indesiderati e nocivi (responsabilizzazione dell’utente). Saranno erogati finanziamenti per le azioni destinate ad intensificare l’informazione in merito alle prestazioni e all’efficacia dei software e dei servizi di filtraggio in modo che gli utenti possano operare una scelta cosciente. Le organizzazioni di utenti e gli istituti di ricerca scientifica possono costituire partner preziosi a tal fine. Il programma finanzierà pertanto misure di tipo tecnologico rispondenti alle esigenze degli utenti e che consentano loro di limitare la quantità di contenuti indesiderati e nocivi e di gestire i messaggi spam ricevuti. AZIONE 3: PROMOZIONE DI UN AMBIENTE PIÙ SICURO La piena operatività di un sistema di autoregolamentazione è un elemento essenziale per limitare il flusso di contenuti indesiderati, nocivi e illegali. L’autoregolamentazione comporta vari elementi: la consultazione e l’adeguata rappresentazione delle parti interessate; un codice di condotta; organismi nazionali che favoriscano la cooperazione a livello comunitario e valutazione a livello nazionale dei quadri di autoregolamentazione . Nella Comunità sono necessarie ulteriori azioni a sostegno delle imprese europee attive nel settore di Internet e delle nuove tecnologie online per attuare codici di condotta. Il forum Safer Internet istituito nel 2004 nel quadro del piano d’azione per l’uso sicuro di Internet diventerà una piattaforma di discussione importante che riunirà rappresentanti dell’industria, autorità di polizia, responsabili politici e organizzazioni di utenti (ad esempio associazioni di genitori e di insegnanti, gruppi di tutela dell’infanzia, organismi di tutela dei consumatori e organizzazioni per la difesa dei diritti civili e digitali). Esso fornirà una piattaforma per lo scambio di esperienze tra organismi nazionali di coregolamentazione o autoregolamentazione ed una possibilità di discutere in che modo l’industria può contribuire a contrastare i contenuti illegali. Il forum Safer Internet rappresenterà sia il punto d’incontro e di discussione per gli esperti del settore che una piattaforma di formazione del consenso e formulazione di conclusioni, raccomandazioni, orientamenti ecc. destinati ai competenti canali nazionali ed europei. Il forum Safer Internet abbraccerà tutte le azioni, faciliterà le discussioni e stimolerà le azioni in materia di contenuti illegali, indesiderati e nocivi. Il forum Safer Internet avrà i seguenti obiettivi specifici: 1) Stimolare la messa in rete delle competenti strutture degli Stati membri e allacciare contatti con gli organismi di autoregolamentazione non europei. 2) Favorire la formazione del consenso e l’autoregolamentazione in merito a problematiche quali la certificazione di qualità dei siti web, la classificazione dei contenuti intermediali, la classificazione e i sistemi di filtraggio, estendendoli a nuovi tipi di contenuti quali i giochi online e a nuovi tipi di accesso quali la telefonia mobile. 3) Incoraggiare i fornitori di servizi a elaborare codici di condotta su questioni quali la gestione delle procedure di notifica e rimozione in modo trasparente e responsabile, e informare gli utenti su un uso più sicuro di Internet e l’esistenza di «hotline» per segnalare contenuti illegali. 4) Promuovere la ricerca sull’efficacia dei progetti di classificazione e dei sistemi di filtraggio. Organizzazioni di utenti e istituti di ricerca scientifica possono costituire preziosi partner a tal fine. I risultati dei progetti in corso e dei progetti ultimati cofinanziati dal programma verranno integrati nel processo. Fungendo da piattaforma di riflessione aperta, il forum contribuirà ad accrescere la sensibilizzazione e la partecipazione dei paesi candidati e dei paesi terzi e servirà da tribuna internazionale in cui trattare un problema d’interesse mondiale. Esso garantirà pertanto che le associazioni chiave, quali le organizzazioni di utenti (ad esempio associazioni di genitori e di insegnanti, gruppi di tutela dell’infanzia, organismi di tutela dei consumatori e organizzazioni per la difesa dei diritti civili e digitali), l’industria e i competenti organismi pubblici siano informati e consultati in merito alle iniziative comunitarie ed internazionali per un uso più sicuro di Internet e possano attivamente contribuirvi. La partecipazione al forum Safer Internet sarà aperta alle parti interessate aventi sede in paesi terzi e nei paesi candidati. La cooperazione internazionale sarà rafforzata grazie ad una tavola rotonda collegata al forum che ospiterà un dialogo regolare sulle migliori pratiche, i codici di condotta, l’autoregolamentazione e i marchi di qualità. La Commissione provvederà a trarre il massimo profitto dalle sinergie con altre sedi e iniziative analoghe. AZIONE 4: SENSIBILIZZAZIONE Le azioni di sensibilizzazione dovrebbero vertere su varie categorie di contenuti illegali, indesiderati e nocivi (ad es. contenuti considerati inadatti ai bambini e contenuti razzisti e xenofobi) e, se del caso tener conto delle problematiche correlate inerenti alla tutela dei consumatori, alla protezione dei dati e alla sicurezza delle reti e dell’informazione (virus informatici, spam). Tali azioni dovrebbero interessarsi ai contenuti distribuiti sul World Wide Web e alle nuove forme di informazione e comunicazione interattiva rese possibili dalla rapida diffusione di Internet e della telefonia mobile (ad esempio servizi «peerto- peer», video su banda larga, messaggeria istantanea, «chat room» ecc.). La Commissione continuerà ad incoraggiare i mezzi redditizi di diffusione dell’informazione ad un gran numero di utenti, in particolare ricorrendo ad organismi «moltiplicatori» e a canali di diffusione elettronica che permettano di raggiungere l’utenza target. La Commissione potrebbe prendere in considerazione in particolare l’impiego di mezzi di comunicazione di massa e la distribuzione di materiale informativo a scuole e Internet café. Il programma garantirà un sostegno ad organismi che verranno selezionati a seguito di un invito aperto a presentare proposte. Questi dovranno fungere da nodi di sensibilizzazione in ogni Stato membro e in ogni paese candidato e condurre le azioni e i programmi di sensibilizzazione in stretta collaborazione con le parti interessate a livello nazionale, regionale e locale. Il valore aggiunto europeo dell’iniziativa sarà garantito da un nodo di coordinamento che opererà in stretto coordinamento con gli altri nodi in modo da favorire lo scambio di migliori pratiche. Gli organismi che intendono fungere da nodi di sensibilizzazione dovranno dimostrare di poter contare sul sostegno delle autorità nazionali. Dovrebbero disporre di un mandato chiaro in materia di educazione del pubblico sull’uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online o sui mezzi d’informazione e devono possedere le risorse finanziarie necessarie per dare esecuzione a tale mandato. DESTINATARI La partecipazione al programma è aperta alle persone giuridiche stabilite negli Stati membri. Al programma possono inoltre partecipare le persone giuridiche stabilite nei paesi candidati all’adesione nel rispetto degli accordi bilaterali vigenti o futuri da concludere con tali paesi. Possono partecipare al programma, nel rispetto delle disposizioni del protocollo 31 dell’accordo SEE, le persone giuridiche stabilite negli Stati EFTA parti contraenti dell’accordo SEE. Possono essere ammessi a partecipare al programma, senza sostegno finanziario della Comunità da parte del programma stesso, le persone giuridiche stabilite in paesi terzi e le organizzazioni internazionali, qualora la loro partecipazione contribuisca concretamente all’attuazione del programma. La decisione di autorizzare tale partecipazione è adottata secondo la procedura di cui all’articolo 4, paragrafo 2. Il programma ha come destinatari i genitori, gli educatori, i bambini
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